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Notizie ed informazioni dal Consorzio Acli Lavoro di Brescia |
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UNA SERIA E CONDIVISA RIFLESSIONE SULLE NUOVE POVERTA’ Bambini senza pasto alla mensa scolastica di Adro A causa del mancato pagamento della retta per il servizio mensa, su indicazione del Sindaco di Adro, il Dirigente scolastico ha inviato ai genitori una lettera con l’invito a ritirare gli alunni dalla Scuola all’orario di inizio mensa, alle ore 11.30 ed a riaccompagnarli alle ore 12.30 per la prosecuzione delle attività scolastiche pomeridiane (clicca qui per leggere il comunicato della scuola ai genitori)
L’intervento delle ACLI La Presidenza delle Acli Bresciane, appresa la notizia: 1) ha ritenuto doveroso invitare tutti quanti ad una riflessione seria e condivisa sulle nuove forme di povertà che, anche a causa di una crisi economica che si sta rivelando lunga e strutturale, stanno caratterizzando molte famiglie di lavoratori bresciani, ponendo questo tema come priorità assoluta. 2) ha inteso qualificare l’erogazione del servizio mensa come parte integrante il DIRITTO ALLO STUDIO. 3) ha ritenuto doveroso proporre qualcosa di concreto, la disponibilità per provvedere, fino alla fine dell’anno scolastico, al pagamento della retta di quei bambini che, altrimenti, non ne avrebbero potuto godere. (clicca qui per leggere il comunicato stampa delle Acli provinciali dell’8/4/10)
Pur condividendo il pragmatismo e l’invito alla riflessione della Presidenza delle Acli Bresciane, ACLI PONTOGLIO esprime tutta la propria solidarietà ai membri del Circolo di Adro, che - quali conoscitori del proprio contesto locale, anche attraverso i propri volontari promotori sociali - non sono stati preventivamente interpellati dalla sede provinciale prima del comunicato stampa. Al contempo ci si augura che il dissenso manifestato dagli Aclisti di Adro riguardi il metodo ed il mancato loro interpello: è inverosimile immaginare che qualcuno possa ritener giusto discriminare i bambini a seconda che abbiamo genitori ricchi o poveri, puntualmente adempienti ovvero del tutto inadempienti. Neppure chi, quel provvedimento amministrativo lo ha adottato, può pensare che sia giusto pensare ad una tale discriminazione che colpisca direttamente i bambini: di fronte ad una scelta amministrativa, riterrà di aver adottato l’unica misura possibile che aveva a disposizione nell’immediato.
Dunque, bene che dapprima di siano fatte avanti le Acli Bresciane. Bene che alla fine di sia fatto avanti un imprenditore, non più anonimo, che ha pagato il debito.
L’intervento dell’imprenditore che ha saldo il debito
La lettera dell’imprenditore, pur intrisa di riferimenti locali che solo lui e gli adrensi conoscono, ha comunque il pregio di invocare il rispetto della dignità umana, che tutti quanti dovremmo perseguire nella vita sociale e nelle scelte politiche:
“Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film “L’albero degli zoccoli”. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. E’ per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica. A scanso di equivoci, premetto che non sono “comunista”… … Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà dire poco, ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani. Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all’uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l’amministrazione. In tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l’anno scolastico 2009/2010…Sono certo che almeno uno di quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del “grande fratello”. Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie. Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo… Un cittadino di Adro”. |